Questo sito utilizza i cookies per la gestione della navigazione. Proseguendo o cliccando su "Accetto" acconsenti al loro utilizzo.

Solennità del Corpus Domini

UNITA’ PASTORALE

COLLEGNO 4 / 6 / 2015 

SOLENNITA' DEL CORPUS DOMINI”

G – Ci mettiamo in cammino per le strade della nostra città per confermare la nostra fede nella presenza Eucaristica di Cristo.

Questo camminare insieme, uniti nella fede in Gesù, vuole rendere visibile la nostra caratteristica di popolo di Dio: siamo nel mondo, ma non apparteniamo a questo mondo; stiamo camminando verso la casa del Padre che ci aspetta e che ha preparato un posto per ciascuno di noi.

Camminiamo per le vie della nostra città, recando il Corpo di Cristo nascosto nei nostri cuori e ben visibile nell'ostensorio. Accompagniamo il Pane di vita immortale per le strade della nostra città. Adoriamolo e attorno a Lui si stringerà la Chiesa, ostensorio vivente del Salvatore del mondo.

Con umile fierezza scortiamo il Sacramento Eucaristico lungo le nostre strade, accanto alle case ove la gente vive, gioisce, soffre; in mezzo ai negozi e alle officine in cui si svolge l'attività quotidiana. Portiamolo a contatto con la nostra vita insidiata da mille pericoli, oppressa da preoccupazioni e da pene, soggetta al lento ma inesorabile logoramento del tempo.

Che i cristiani della nostra città, rinvigoriti dal suo Corpo e dal suo Sangue, mostrino Cristo a tutti con il loro modo di vivere: con la loro unità, con la loro fede gioiosa, con la loro bontà!

Che la nostra Comunità cittadina riparta coraggiosamente da Cristo, Pane di vita immortale!

 

Sia lodato e ringraziato ogni momento

il Santissimo e Divinissimo Sacramento

 

Gloria al Padre . . . come era nel principio ..

 

Canto:  T’adoriam, Ostia divina

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.

Tu dell’angelo il sospiro, tu dell’uomo sei l’onor.

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.  (x2)

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.

Tu dei forti la dolcezza, tu dei deboli il vigor.

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.

Tu salute dei viventi, tu speranza di chi muor.

 

INVOCAZONI

G – Preghiamo insieme e diciamo: Noi ti adoriamo.

 

-                     Santissima Eucaristia         

-                     Dono ineffabile del Padre

-                     Prodigio di carità dello Spirito Santo         

-                     Frutto benedetto della Vergine Maria

-                     Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo

-                     Sacramento che perpetua il sacrificio della Croce

-                     Sacramento della nuova ed eterna alleanza

-                     Memoriale della morte e resurrezione del Signore

-                     Pegno della nostra salvezza e della nostra resurrezione

-                     Vero agnello pasquale

-                     Dimora di Dio con gli uomini         

-                     Pane vivo disceso dal cielo

-                     Viatico della Chiesa pellegrina

-                     Sostegno della speranza

-                     Vincolo della carità

-                     Sorgente di unità, di pace e di gioia vera

 

Sia lodato e ringraziato in ogni momento

il Santissimo e Divinissimo Sacramento

 

Gloria al Padre . . . come era nel principio ..  Padre nostro, Ave o Maria, Gloria

 

ROSARIO EUCARISTICO CON INVOCAZIONI

 

            Nel primo mistero si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per ricordarci la passione e morte

 

Padre nostro ….

Sia lodato ogni momento il nostro Dio nel Sacramento

oggi e sempre sia lodato il nostro Dio Sacramento

INVOCAZONI

G – Preghiamo insieme dicendo: Signore, ascoltaci!

-    Donaci di riconoscere i segni della tua presenza tra noi:

-    Donaci la tua generosità:

-    Donaci di essere membri responsabili della Chiesa:

-    Donaci una fede viva in te:

-    Donaci la speranza di chi attende tutto da te:

-    Insegnaci a testimoniare te a quelli che sono vicino a noi:

-    Donaci attenzione verso i piccoli e i poveri:

-    Donaci di accettarci e di amarci gli uni gli altri:

-    Insegnaci la passione per la costruzione della nostra società:

-    Insegna al nostro paese l’onestà:

-    Conforta chi è senza speranza:

-    Dona lavoro ai nostri giovani:

 

Canto: Inni e canti

Inni e canti sciogliamo, o fedeli,

al Divin Eucaristico Re;
Egli ascoso nei mistici veli
cibo all'alma fedele si die'.

 

            Dei Tuoi figli lo stuolo, qui prono,
            o Signor dei potenti, Ti adora.
            Per i miseri implora perdono,
            per i deboli implora pietà.

 

Sotto i veli che il grano compose, su quel trono raggiante di luce, il Signor dei Signori si ascose, per avere l'impero dei cuor

 

O Signor, che dall'Ostia radiosa
sol di pace ci parli e d'amor,
in Te l'alma smarrita riposa,
in Te spera chi lotta e chi muor.

 

Nel secondo mistero si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per rimanere con noi tutto il tempo della nostra vita

 

Sia lodato ogni momento il nostro Dio nel Sacramento

oggi e sempre sia lodato il nostro Dio Sacramento

 

INVOCAZONI

G – Preghiamo insieme dicendo: Sii benedetto, Signore.

-                     Per il pane, presenza del Cristo tra i suoi…

-                     Per il pane, cibo divino, offerto all’uomo che crede…

-                     Per il pane, che è il corpo di Cristo risorto…

-                     Per il pane, segno del Cristo che vive in mezzo a noi…

-                     Per il pane, sostegno del credente, nel cammino per la vita eterna…

-                     Per il pane spezzato che invita alla condivisione e provoca all’amore…

-                     Per il pane che ci dona l’amore e la pace di Cristo…

Nel terzo mistero si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per perpetuare il suo sacrificio sugli altari per noi, sino alla fine del mondo

 

Sia lodato ogni momento il nostro Dio nel Sacramento

oggi e sempre sia lodato il nostro Dio Sacramento

 

L’Eucarestia è l’incontro con Gesù, Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Proclamiamo la nostra fede nel Signore che libera dal male per una vita di gioia vera.

 

Gesù, perdono dei peccatori                                                               Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, il solo giusto                                                                           Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, sangue versato per noi                                                              Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, volto della misericordia del Padre                                               Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, Redentore dell’uomo                                                               Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, Salvatore del mondo                                                               Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, sacrificio offerto per noi                                                          Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, Servo del Signore                                                                  Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, uomo dei dolori                                                                    Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, vittoria sul male                                                                    Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, Giudice universale                                                                 Tu sei nostro perdono e forza

Gesù, misericordia e perdono                                                          Tu sei nostro perdono e forza

 

CANTO :        Uomo di Galilea che passando vai; Uomo di Galilea che passando vai.

                        Ti prego di  . . . TOCCARMI, GUARIRMI, LIBERARMI

Nel quarto mistero si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per farsi cibo e bevanda delle nostre anime.

 

Padre nostro . .

 

Sia lodato ogni momento il nostro Dio nel Sacramento

oggi e sempre sia lodato il nostro Dio Sacramento

 

Il Signore ci ha donato il suo amore. Preghiamo perché la sua vita offerta e il sangue versato diventino salvezza per noi. Preghiamo insieme: Per il tuo sangue versato, salvaci, o Signore.

 

Perché la tua gloriosa passione diventi per noi redenzione, ti preghiamo                                          

Perché le tue sante piaghe ci liberino dal male, ti preghiamo                                                  

Perché i tuoi dolori siano per noi conforto e speranza, ti preghiamo                                       

Perché il mistero pasquale tolga i nostri peccati, ti preghiamo                                                 

Perché il tuo Spirito donato nella croce ci riempia di amore, ti preghiamo                                         

Perché il sacrificio della croce ci muova a conversione, ti preghiamo                                     

Perché il sangue della nuova ed eterna alleanza rinnovi la vita, ti preghiamo

 

Canto: T’adoriam, Ostia divina

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.

Tu dei giusti sei la vita, tu sei venia al peccator

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.  (x2)

 

T’adoriam, Ostia divina, t’adoriam, Ostia d’amor.

Tu la gioia di ogni cuor, tu dei secoli il Signor

 

            Nel quinto mistero si contempla come Gesù Cristo abbia istituito il Santissimo Sacramento per visitarci nel momento della nostra morte e portarci in paradiso

 

Padre nostro . .

 

Sia lodato ogni momento il nostro Dio nel Sacramento

oggi e sempre sia lodato il nostro Dio Sacramento

 

Gesù è il pane disceso dal cielo Secondo la sua promessa, chi ne mangia non avrà più fame. Ad ogni invocazione rispondiamo insieme: Noi ti adoriamo, Signore Gesù.

Nel pane che dà la vita al mondo,                                                                                               

Nel pane del servizio e dell’amore,                                                                                                         

Nel pane che sazia la lame dell’umanità,                                                                                   

Nel pane che dona all’uomo la salvezza,                                                                                    

Nel pane che ci raccoglie nell’unità,                                                                                                        

Nel pane che toglie il peccato del mondo,                                                                                              

Nel pane che vince il dolore e la morte,

 

LITANIE ALLA SANTISSIMA EUCARESTIA

 

Signore, pietà

Signore, pietà

Cristo, pietà

Cristo, pietà

Signore, pietà

Signore, pietà

Cristo, ascoltaci

Cristo, ascoltaci

Cristo, esaudiscici

Cristo, esaudiscici

Padre celeste, che sei Dio

abbi pietà di noi

Figlio redentore dei mondo, che sei Dio

abbi pietà di noi

Spirito Santo, che sei Dio

abbi pietà di noi

Santa Trinità, unico Dio

abbi pietà di noi

Santissima Eucaristia

Noi ti adoriamo

Dono ineffabile dei Padre

Noi ti adoriamo

Segno dell'amore supremo dei Figlio

Noi ti adoriamo

Prodigio di carità dello Spirito Santo

Noi ti adoriamo

Frutto benedetto della Vergine Maria

Noi ti adoriamo

Sacramento dei Corpo e dei Sangue di

Noi ti adoriamo

Sacramento che perpetua il sacrificio della Croce

Noi ti adoriamo

Sacramento della nuova ed eterna alleanza

Noi ti adoriamo

Memoriale della morte e risurrezione dei Signore

Noi ti adoriamo

Memoriale della nostra salvezza

Noi ti adoriamo

Sacrificio di lode e di ringraziamento

Noi ti adoriamo

Sacrificio d'espiazione e di propiziazione

No ti adoriamo

Dimora di Dio con gli uomini

Noi ti adoriamo

Banchetto delle Nozze dell'Agnello

Noi ti adoriamo

Pane vivo disceso dal Cielo

Noi ti adoriamo

Manna nascosta piena di dolcezza

Noi ti adoriamo

Vero Agnello pasquale

Noi ti adoriamo

Diadema dei sacerdoti...

Noi ti adoriamo

Tesoro dei fedeli

Noi ti adoriamo

Viatico della Chiesa pellegrinante

Noi ti adoriamo

Rimedio delle nostre quotidiane infermità

Noi ti adoriamo

Farmaco di immortalità

Noi ti adoriamo

Mistero della Fede

Noi ti adoriamo

Sostegno della speranza

Noi ti adoriamo

Vincolo della carità

Noi ti adoriamo

Segno di unità e di pace

Noi ti adoriamo

Sorgente di gioia purissima

Noi ti adoriamo

Sacramento che germina i vergini

Noi ti adoriamo

Sacramento che dà forza e vigore

Noi ti adoriamo

Pregustazione dei convito celeste

Noi ti adoriamo

Pegno della nostra risurrezione

Noi ti adoriamo

Pegno della gloria futura

Noi ti adoriamo

 

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, Ascoltaci Signore

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, Abbi pietà di noi

 

CANTO:    Il pane del cammino

 

Il tuo popolo in cammino, cerca in Te la guida,

sulla strada verso il Regno sei sostegno col tuo corpo.

Resta sempre con noi, o Signore.

 

E’ il tuo pane, Gesù, che ci dà forza

e rende più sicuro il nostro passo.

Se il vigore nel cammino si svilisce

la tua mano dona lieta la speranza.

 

E’ il tuo vino, Gesù, che ci disseta

e sveglia in noi l’ardore di seguirti.

Se la gioia cede il passo alla stanchezza,

la tua voce fa rinascere freschezza.

 

E’ il tuo dono, Gesù, la vera fonte

del gesto coraggioso di chi annuncia.

Se la Chiesa non è aperta ad ogni uomo,

il tuo fuoco le rivela la missione.

 

LETTURA BIBLICA

L – Ascoltate la Parola del Signore dal Vangelo secondo Luca (6,27-38).

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Dà a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro.

Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto.

Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gl'ingrati e i malvagi.  Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro.

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio».

 

49.  RIFLESSIONE

L – L'amore con cui Dio ci ama mette nel nostro cuore la dimensione universale del suo stesso amore. Noi non possiamo più accontentarci della nostra buona condotta: la nostra condotta è buona solo se risponde al disegno di Dio. Gesù insiste nel suo insegnamento e lascia ai suoi discepoli degli inviti molto chiari. «Amatevi come io vi ho amato» (Gv 15,12), «Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni» (Mt 5, 44-45), «Non perdonate fino a sette volte, ma a settanta volte sette» (Mt 18,23).

Questa Processione vuole essere un segno della nostra volontà di comunione tra noi, di solidarietà e di aiuto reciproco, per vivere sinceramente la fede cristiana e cambiare le abitudini del mondo. «Non l'odio, non la contesa, non l'avarizia sarà la dialettica del mondo, ma l'amore. La civiltà dell'amore prevarrà per dare al mondo la sognata trasfigurazione dell'umanità» - diceva Paolo VI alla conclusione dell'Anno Santo 1975.

INVOCAZONI

G – Eleviamo la nostra invocazione al Signore perché venga in nostro soccorso. Preghiamo insieme e diciamo:

Aumenta la nostra fede!

 

-                     Signore, quando il dubbio ci assale,

-                     Signore, quando ci sentiamo avviliti e scoraggiati,

-                     Signore, quando vediamo il pervertimento dei buoni,

-                     Signore, quando siamo troppo attaccati ai beni terreni,

-                     Signore, quando non vediamo le cose nella luce del tuo Vangelo,

-                     Signore, quando sale in noi lo spirito di ribellione,

-                     Signore, quando non sappiamo rassegnarci alla nostra croce,

-                     Signore, affinché siamo luce per chi non crede,

-                     Signore, per poter crescere nel tuo amore,

-                      

Canto: dov'è carità e amore, qui c'è Dio

 

-                     Dov'è Carità e Amore, qui c'è Dio.

 

-                     Ci ha riuniti tutti insieme Cristo, Amore:
godiamo esultanti nel Signore!
Temiamo ed amiamo il Dio vivente
e amiamoci tra noi con cuore sincero.

-                     Noi formiamo qui riuniti un solo corpo,
evitiamo di dividerci tra noi.
Via le lotte maligne, via le liti!
E regni in mezzo a noi Cristo Dio.

-                     Chi non ama resta sempre nella notte
e dall'ombra della morte non risorge:
ma se noi camminiamo nell'Amore,
noi saremo veri figli della Luce.

-                     Nell'amore di Colui che ci ha salvato,
rinnovati dallo Spirito del Padre,
tutti insieme sentiamoci Fratelli
e la Gioia diffondiamo sulla terra.

-                     Imploriamo con fiducia il Padre Santo
perché doni ai nostri giorni la Sua Pace:
ogni popol dimentichi i rancori,
ed il mondo si rinnovi nell'Amore.

-                     Fa' che un giorno contempliamo il Tuo volto
nella gloria dei beati, Cristo Dio.
E sarà gioia immensa, gioia vera:
durerà per tutti i secoli, senza fine.

-                     Sommo bene Iddio Signore ci ha donato
tra gli uomini inviando il suo amore,
in cui ha compimento il patto antico,
e nel quale noi vediamo la nuova legge. 

 

Il Pane della Missione

UNITA’ PASTORALE COLLEGNO

G= guida   S= solista  L= lettore  T= tutti

Adorazione Eucaristica

“Il Pane della Missione”

CHIESA GESU’ MAESTRO

"Venite voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò".

"Venite in disparte in un luogo solitario

e riposatevi un poco"

 

"Incominciò a mandarli a due a due"

 

G. Benedetto sia Dio, padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale in Cristo. In lui, Dio ci ha chiamati per proclamare il Vangelo della salvezza.

Come un tempo Gesù mandava i suoi discepoli per i villaggi, oggi manda noi ad annunciare a tutti gli uomini il suo messaggio di libertà e di amore. 

G. Nel nome del Padre , del Figlio e dello Spirito Santo.     T. Amen

 

Canto

 

G. I Dodici scelti da Gesù ricevono la missione di estendere la sua opera annunciando e portando ad altri uomini la salvezza escatologica. La rinuncia che il Maestro esige dai sui inviati, riguarda tutto quanto non ha diretta attinenza con l’annuncio in cui devono essere totalmente impegnati.

 

(S) Incominciò a mandarli.

 

1L Dal Vangelo secondo Marco (Mc 6,7-13)

In quel tempo, Gesù chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio:

 né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche.
E diceva loro: “Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo.

 Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere

di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro”. E partiti, predicavano che la gente si convertisse,

scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano.
Parola del Signore

 

Davanti a Gesù Eucarestia

Durante la preghiera a Gesù Eucaristia ci metteremo in ginocchio. Stare inginocchiati ci fa ricordare

che siamo davanti al Signore e lo riconosciamo come l'Unico della nostra vita

 

(S) Ecco, è arrivato il momento!

Ti sono stati accanto, hanno condiviso la tua vita, hanno inteso la tua parola, hanno visto i tuoi gesti

di liberazione e di misericordia, di compassione e di tenerezza. Ora tu li mandi in missione,

chiedi loro di vivere in prima persona l’avventura del Regno, di portare la Buona Notizia,

di renderla credibile con gli stessi gesti che tu compi e che destano l’ammirazione della folla.

C’è una condizione, però, che non è facile da accettare: devono contare solo su di te,

sulla Parola che hai loro affidato, sul potere che hai loro trasmesso. Nessuna sicurezza al di fuori

di questo. Niente bagaglio su cui contare nei momenti di difficoltà. Niente denaro per trarsi d’impaccio

quando nessuno ha fornito quello che ci si aspettava. E neppure cibo per sopravvivere

almeno per qualche giorno. Solo i sandali e il bastone perché è tanta la strada che li attende.

Leggeri, dunque, con un equipaggiamento del tutto ridotto, quasi inesistente,

ma con dentro una fiamma che arde: la certezza di un Amore non solo da annunciare,

ma da vivere, nella fiducia e nella speranza.

 

Tutti

Donaci, o Padre, di riconoscere nel Figlio il volto del tuo amore, la Parola di salvezza e di misericordia, perché lo seguiamo con cuore generoso e lo annunciamo con le opere e le parole ai fratelli e alle sorelle che attendono il Regno e la sua giustizia. Colmaci del tuo Spirito perché il nostro ascolto sia attento

e la nostra testimonianza sia autentica e libera, anche nei momenti di difficoltà e di incomprensione.

 Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

Adorazione silenziosa

 

G. Dopo che Gesù ha chiamato a sé i suoi discepoli, li ha tenuti con sé per far scoprire qualcosa del suo mistero; ora li invia - li fa apostoli - perché portino ad altri l'esperienza dell'incontro con Dio fatta nella sua persona.

2L Dalla sequela, alla comunione, alla missione: questo è l'itinerario della Chiesa e di ogni cristiano. Se non arriviamo fin qui, fino alla missione, la nostra identità di battezzati è monca.

A quei primi missionari s'è aggiunta lungo i secoli una schiera innumerevole di testimoni del vangelo, che hanno fatto giungere fino a noi quel dono di Dio offertoci da Gesù.

 

(S) Tocca a noi prenderne in mano la fiaccola ora,

 per trasmetterla all'oggi e al domani in quella corsa del vangelo fino alla fine del mondo.

 

Le indicazioni di metodo e di contenuto date da Gesù a quei primi, valgono quindi anche per noi oggi che ne siamo i diretti continuatori. L'accento posto oggi da Gesù è sullo stile più che sui contenuti dell'opera missionaria. A dirci che la prima e più vera testimonianza è con la vita più che con le parole. Questa è opera missionaria di tutti i battezzati, la più credibile e la più efficace, seminata com'è nelle pieghe concrete della vita quotidiana, capace di lievitarla secondo lo spirito del vangelo. Il cristianesimo non è un insieme di verità da credere, ma una condizione nuova di vita, quella dei figli di Dio per divenirne eredi, quella modellata sulla vicenda umana esemplare di Gesù di Nazaret,…

 

(S) Perché fin "da prima della creazione del mondo siamo stati scelti

 e predestinati ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo"(Efesini)

Una qualità di vita - siamo chiamati a mostrare -, tutta vissuta

"a lode e gloria della sua grazia e in attesa della completa redenzione" (Efesini),

sostenuti dallo Spirito santo, che è "caparra della nostra eredità".


Una tale concezione di vita che privilegia Dio e il destino d'eternità cui siamo chiamati, si deve immediatamente tradurre in uno stile di vita austero, rigoroso, essenziale, disincantato e distaccato da tante cose che ne appesantiscono il cammino.

 

(S) "E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia,

 né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche".

 

Tanta è l'urgenza e la sublimità della missione che ci è affidata, che non c'è tempo né troppa attenzione per altre cose, pur necessarie alla vita.

 

(S) E' la libertà e la superiorità del vero cristiano,

"che cerca prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto sa che è sovrappiù"

(cfr. Mt 6,33).

 

Ecco, domandiamoci: la nostra vita profuma di soprannaturale, rivela un destino e quindi una attesa di eternità, brilla di quella qualità propria divina che è la carità e la gratuità? Ciò che sei, grida più forte di ciò che dici: questa è la vera missionarietà! Anche se forse questo stile ci rende minoranza, perché non usiamo i mezzi dell'arrivismo mondano, della potenza persuasiva della televisione, dell'efficientismo che si impone con la forza.

 

(S) Il vangelo si comunica "per attrazione, per irradiazione, per contagio, per lievitazione",

"E se in qualche luogo non vi riceveranno, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi,

 a testimonianza per loro". Capita di non essere accolti; ma il nostro servizio l'abbiamo fatto!


L'annuncio è fatto di poche parole e del modo di essere dei Dodici.

 

(S) Cercherò il coraggio di non prendere con me nulla se non qualcosa di Cristo, un tratto del suo volto, riconoscibile. E ne parlerò, ma con poche parole, solo quelle che mi bruciano le labbra.

L'Evangelo, la bella notizia dice: Dio è con te, guarisce la vita, purifica il mondo; è con te con amore. Questo auguro, a me e a ciascuno: Dio sia con voi, con amore!

 

Pausa di silenzio 

CANTO

 

Tutti

Gesù, aiutami a diffondere ovunque il tuo profumo, ovunque io passi. Inonda la mia anima del tuo Spirito

 e della tua vita. Invadimi completamente e fatti maestro di tutto il mio essere perché la mia vita
sia un'emanazione della tua. Illumina servendoti di me e prendi possesso di me a tal punto
che ogni persona che accosto possa sentire la tua presenza in me. Guardandomi, non sia io a essere visto,
ma tu in me. Rimani in me. Allora risplenderò del tuo splendore e potrò fare da luce per gli altri.
Ma questa luce avrà la sua sorgente unicamente in te, Gesù, e non ne verrà da me

neppure il più piccolo raggio: sarai tu a illuminare gli altri servendoti di me.
Suggeriscimi la lode che più ti è gradita, che illumini gli altri attorno a me:
io non predichi a parole ma con l'esempio, attraverso lo slancio delle mie azioni,
con lo sfolgorare visibile dell'amore che il mio cuore riceve da te. Amen.

(John Henry Newman)

 



G. Alla testimonianza della vita si devono aggiungere due ulteriori fasi del nostro servizio missionario.

 

3L Il primo è - come dice san Pietro in una sua lettera…

 

(S) "Saper rendere ragione della speranza che è in noi"

(1Pt 3,15).

 

Quando qualcuno rimane colpito del nostro modo diverso di vivere, ci domanda: perché? Chi te lo fa fare? E' allora il momento dell'annuncio esplicito del vangelo.

 

(S) "E, partiti, predicavano"

 

E' il momento di dire la nostra concezione di vita, di segnalare e documentare i FATTI intercorsi tra Dio e l'uomo in Gesù di Nazaret, che hanno cambiato il destino dell'uomo e della storia.

 

(S) E' l'ora delle fede intelligente, illuminata, convinta, culturalmente anche matura, assimilata.

E' l'ora dello "specifico cristiano" da trasmettere.

 Il nostro interlocutore scoprirà con sorpresa che il Vangelo era proprio quello che ci voleva e cercava!

La verità - che ha in se stessa la sua potenza - farà poi la sua corsa da sé.

L'altro passo è poi l'impegno attivo a operare per cambiare il mondo e come dice bene S. Paolo a "ricapitolare in Cristo tutte le cose" (Efesini).

 

(S) "Diede loro potere sugli spiriti immondi, scacciavano demòni,

ungevano di olio molti infermi e li guarivano".

 

Giustizia e carità sono le armi dell'impegno attivo dei cristiani nel mondo per tradurre nelle pieghe della storia la vittoria di Cristo sul male. La Chiesa è l'inizio e lo strumento dell'umanità nuova che è il Regno di Dio; non deve essere fuori dal mondo, ma nel mondo e per la vita autentica del mondo.

 

(S) Come possiamo realizzare questo anche noi, sapendo che come cristiani

 siamo tutti missionari del vangelo. Quale contributo posso dare alla missione della Chiesa?

Non è più tempo di solo preti e di specialisti; chissà che la crisi vocazionale non sia volontà di Dio; certamente Dio può usarla a fin di bene, affinché ognuno si responsabilizzi. Abbiamo ricevuto tanto,

 c'è un momento in cui bisogna cominciare a dare, altrimenti si fa la fine dell'ingordo che muore di noia e di disperazione per mancanza di novità. Quanta gente muore perché non ha mai cominciato ad amare!

 

Domandiamoci allora: quali spazi do io al lavoro, al servizio missionario? In famiglia, nella parrocchia, nel mondo. Non capita forse di lasciare sempre ai margini di tutto - cioè proprio quando ho finito tutte le mie cose e non ho più niente da fare - il mio impegno per il Regno di Dio, la mia quota di responsabilità in parrocchia, per costruire - per quel che compete anche a me - di tutti gli uomini di questo territorio la famiglia di Dio? Non c'è molto protagonismo ecclesiale tra noi! Troppi pensano che sia un optional per anime pie l'impegno pastorale.

Ritorniamo alla povertà dei mezzi per la missione. Capita di sentir dire: cosa vado a insegnare agli altri, io che son così poco santo?

 

(S) Ma "Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti,

 e ciò che è debole per confondere i forti, e ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato

 e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono" (1Cor 1,27-28).

"Se Dio con una mascella d'asino ha sconfitto un esercito di Filistei,

cosa non farà con un asino intero come sono io?".

 

Coraggio! Diceva san Paolo:

 

(S) "Quanto più sono debole, è allora che sono forte"

(2Cor 12,10).

 

C'è spazio per tutti per lavorare nella vigna del Signore!

 

 

(S) Anche tu sei una voce, un riflesso; anche tu sei il "precursore" di Colui che viene.
Egli vuole raggiungere ogni uomo anche attraverso la tua vita, vuole seguire le tracce
e vuole cogliere le occasioni che tu sei disposto ad offrirgli. Lasciati sedurre da Lui,
restagli accanto, esci allo scoperto e permetti alla luce di avvolgerti e di entrare fin nelle fibre
più nascoste del tuo cuore. Allora tutto parlerà in te e Gesù ne sarà felice.
Te ne accorgerai perché sarai felice anche tu!

 

Pausa di silenzio

 

Tutti

Donaci, Signore, il coraggio di lasciare gli ormeggi delle nostre sicurezze, delle nostre abitudini

 per iniziare a metterci in cammino. Non abbiamo da temere, Signore: getteremo le reti sulla Tua Parola. Fino ad ora vane sono state le fatiche, confidando sulle nostre sole forze. Dacci più fede, Signore,

 e il coraggio di saper osare anche quando tutto intorno a noi frena gli slanci dell'annuncio.
Ti chiediamo, Signore, il tuo aiuto perché la Chiesa sia sempre in mare aperto e non in tranquille acque che danno sentore di morte. Ti ringraziamo di averci scelti e averci dato fiducia. Manda ancora, Signore, uomini e donne che abbandonano tutto per mettersi in cammino verso terre sconosciute.
Rimettici in cammino, quando i nostri passi si fanno stanchi e ci trovi delusi ai bordi della strada

 per non aver pescato nulla. Continua ad essere il nostro buon Samaritano, versando l'olio della speranza.
Infine, Signore nostro Dio, facci annunciatori di pace, là dove tutto parla di vendetta e di odio,

di guerra e di violenza. Siano le nostre vite a parlare, sicuri che nulla è impossibile con Te e per Te.

Amen

 

 

Canto

Preghiere spontanee                   

Padre nostro 

G. Fratelli, il Signore ci ha affidato una grande missione ma anche una grave responsabilità. A tutti noi dice: "Voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia" (1 Pt 2,9-10). Senza meriti né diritti siamo stati scelti e mandati da Dio: "Va', profetizza al mio popolo". "Va' nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato" (Mc 5,19). Il Signore ci manda, come gli Apostoli, senza "pane, né bisaccia, né denaro nella borsa", sprovvisti cioè di sicurezze e di appoggi umani, "ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche".

Ricchi pertanto solo della misericordia di Dio e del Vangelo, i cristiani potranno abbattere i muri di divisione e liberare il cuore degli uomini dai limiti e dai pesi che li opprimono.

Dona a noi il tuo Spirito, perché possiamo camminare in novità di vita ed essere annunciatori credibili della salvezza che tu ci hai annunciato. Lo chiediamo a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

 

(S) Siamo mandati non tanto per predicare la teologia, la dottrina quanto annunziare una persona,

la persona che è Gesù. Non tanto a dire: Venite con noi, vedrete grandi miracoli,

 troverete il Messia che vi siete costruiti, il Messia che aspettate, il Messia che risolverà

 tutti i vostri problemi. Il nostro messaggio è molto più semplice: guardate, noi abbiamo incontrato

un uomo, Gesù. Gesù ci ha detto e fatto cose meravigliose, e di questo noi siamo testimoni.

Ci ha ridato la gioia di credere in Dio, nostro padre, che ci fa una promessa, che se saremo con lui,

 lui non ci lascerà mai e vivremo in eterno. Tutti noi il Signore manda, ci manda ad annunziare la gioia di essere cristiani, di essere uomini della speranza, uomini redenti da lui. Non tutto nella vita

 andrà sempre bene. Anche noi troveremo sul nostro cammino delle persone davanti alle quali scuoteremo, con amore, la polvere dai nostri piedi. Ma proprio in quei momenti difficili,

 in quei momenti salvifici potremo unirci più profondamente a Lui.

Davanti a tale compito, affascinante e terribile nello stesso tempo, non possiamo tirarci indietro.

 E assieme ai discepoli santi, diciamo:

 

Tutti

"Ecco, Signore, manda me!"

(Is 6, 8).

Signore Dio nostro, distogli i discepoli del Figlio tuo dai cammini facili della popolarità,

 della gloria a poco prezzo, e portali sulle strade dei poveri e dei flagellati della terra,

 perché sappiano riconoscere nel loro volto il volto del Maestro e Redentore.

Dona occhi per vedere i percorsi possibili alla giustizia e alla solidarietà;

 orecchi per ascoltare le domande di senso e di salvezza di tanti che cercano come a tastoni;

 arricchisci il loro cuore di fedeltà generosa e di delicatezza e comprensione perché si facciano

compagni di strada e testimoni veri e sinceri della gloria che splende nel crocifisso risorto e vittorioso.

 Egli vive e regna glorioso con te, o Padre, nei secoli eterni. Amen

 

 

Canto  Tantum Ergo

 

Tantum ergo Sacramentum

Veneremur cernui

Et antiquum documentum

Novo cedat ritui

Praestet fides supplementum

Sensuum defectui.

Genitori Genitoque

Laus et jubilatio

Salus, honor, virtus quoque

Sit et benedictio.

Procedenti ab utroque

Compar sit laudatio.

 

Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo corpo e del tuo sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

Amen

 

Elevazione del Santissimo Sacramento e Benedizione Eucaristica.  Al termine: Acclamazioni:

Dio sia benedetto.

Benedetto il Suo Santo Nome.

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.

Benedetto il Nome di Gesù

Benedetto il suo Sacratissimo Cuore.

Benedetto il suo Preziosissimo Sangue.

Benedetto Gesù nel santissimo sacramento dell’altare.

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito.

Benedetta la gran Madre di Dio, Maria Santissima.

Benedetta la sua Santa ed Immacolata Concezione

Benedetta la sua gloriosa Assunzione.

Benedetto il nome di Maria, Vergine e Madre.

Benedetto San Giuseppe suo castissimo sposo.

Benedetto Dio nei suoi angeli e nei suoi santi.

 

CANTO FINALE

 

Editoriale

GLI ANZIANI NELLA BIBBIA

Il tema “anziani” è di scottante attualità soprattutto per noi occidentali che viviamo in una società che invecchia a vista d’occhio, e in cui il numero degli ultrasessantacinquenni ha abbondantemente ormai superato quello della popolazione sotto i vent’anni. L’Italia si conferma uno dei Paesi più vecchi al mondo. Con 151,4 persone over-65 ogni 100 giovani con meno di 15 anni, presenta uno degli indici di vecchiaia più alti al mondo. Tra i Paesi europei solo la Germania ha un valore più alto (158) mentre la media Ue28 è 116,6. Lo scrive l’Istat nel Rapporto annuale. La speranza di vita è di 79,6 anni per gli uomini e 84,4 per le donne. Anche in questo caso l’Italia è sopra la media europea (ANSA, 28 maggio 2014).
Se si cerca nella Bibbia una trattazione specifica sull’“anziano” e più ancora sui suoi rapporti con il resto del nucleo familiare, si troverà poco, perchè la Rivelazione divina, a differenza di quanto avviene spesso nella nostra società, non ha emarginato i vecchi, ma li ha considerati parte integrante del popolo di Dio, a pieno titolo oggetto e protagonisti al contempo del piano di salvezza di Dio. Eppure, anche se nella Bibbia manca una trattazione particolare degli anziani come gruppo, varie volte si parla della vecchiaia.

Leggi tutto...