Questo sito utilizza i cookies per la gestione della navigazione. Proseguendo o cliccando su "Accetto" acconsenti al loro utilizzo.

Gli 82 lavoratori della Agrati invitano i Parlamentari del Territorio, le Istituzioni del Comune di Collegno e dei Comuni limitrofi, della Provincia e della Regione, i Consiglieri Comunali, Provinciali e regionali, i Segretari di Partito, Monsignor Nosiglia (che tanto ringraziamo per il Suo intervento) e tutti gli uomini di Chiesa; a tutti gli uomini e le donne che non si rassegnano ad essere dei numeri che possono essere cancellati da una decisione presa a tavolino che cancella la loro dignità e quella della loro famiglia.

Chiediamo al ministro del Lavoro di intervenire (ci fa piacere che abbia visitato la Maserati ma avremmo gradito anche una visita al nostro presidio a pochi chilometri di distanza) perché crediamo che il Governo debba intervenire per impedire i nostri licenziamenti.

Noi e le nostre famiglie vi aspettiamo Sabato 5 Aprile davanti ai cancelli della fabbrica in Via De Amicis 144 Collegno (TO) dalle ore 15, vi offriremo una bibita e una fetta di torta per parlare della nostra situazione.

Nei prossimi giorni andrà a conclusione la procedura di Cessazione di Attività e noi crediamo che questa nostra battaglia debba coinvolgere tutta la società civile.

Non ci rassegniamo a perdere il posto di lavoro in una azienda che non ha fatto un giorno di Cassa Integrazione, che ha raggiunto il 100% degli obiettivi di produttività e Qualità, i cui bilanci sono in positivo e in cui in altri siti si fa straordinario.

Non ci rassegniamo a soccombere al potere di una multinazionale che da 60 giorni ci paga senza farci lavorare.

Non ci rassegniamo a vedere che il nostro lavoro viene svolto in aziende poco distanti da qui e in Francia.

Non ci rassegniamo al fatto che ci cancelli per guadagnare un po’ di più.

L’Azienda, nella sua infinita bontà, ci offre posti di lavoro a poco meno di 200 km di distanza, una reindustrializzazione senza nessuna garanzia di posti di lavoro.

Noi diciamo che vogliamo discutere dei problemi ma vogliamo farlo con la fabbrica aperta, vogliamo, se necessario, utilizzare i Contratti di Solidarietà.

VOGLIAMO SOLO LAVORARE!!!
AGRATI COLLEGNO NON DEVE CHIUDERE!!!

Editoriale

GLI ANZIANI NELLA BIBBIA

Il tema “anziani” è di scottante attualità soprattutto per noi occidentali che viviamo in una società che invecchia a vista d’occhio, e in cui il numero degli ultrasessantacinquenni ha abbondantemente ormai superato quello della popolazione sotto i vent’anni. L’Italia si conferma uno dei Paesi più vecchi al mondo. Con 151,4 persone over-65 ogni 100 giovani con meno di 15 anni, presenta uno degli indici di vecchiaia più alti al mondo. Tra i Paesi europei solo la Germania ha un valore più alto (158) mentre la media Ue28 è 116,6. Lo scrive l’Istat nel Rapporto annuale. La speranza di vita è di 79,6 anni per gli uomini e 84,4 per le donne. Anche in questo caso l’Italia è sopra la media europea (ANSA, 28 maggio 2014).
Se si cerca nella Bibbia una trattazione specifica sull’“anziano” e più ancora sui suoi rapporti con il resto del nucleo familiare, si troverà poco, perchè la Rivelazione divina, a differenza di quanto avviene spesso nella nostra società, non ha emarginato i vecchi, ma li ha considerati parte integrante del popolo di Dio, a pieno titolo oggetto e protagonisti al contempo del piano di salvezza di Dio. Eppure, anche se nella Bibbia manca una trattazione particolare degli anziani come gruppo, varie volte si parla della vecchiaia.

Leggi tutto...