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Disabili nella comunità: un convegno diocesano

"Il limite che non limita. La disabilità vissuta come una ricchezza comunitaria". E' il tema del convegno diocesano che l'Ufficio per la Pastorale della Salute organizza sabato 5 dicembre dalle 8 alle 13 presso il Centro congressi Santo Volto (via Nole ang. via Borgaro). I lavori prendono il via con una tavola rotonda in ascolto del mondo delle disabilità, moderata da Alberto Riccadonna de La Voce del Popolo, a cui prendono parte don Andrea Bonsignori, sacerdote cottolenghino dell'associazione sportiva "Asd Pandha", su "disabilità" sport e tempo libero"; Alberto Armato, insegnante, che parlerà della disabilità nella scuola; Maurizio Girardi, genitore, che porterà la propria testimonianza di accoglienza della disabilità in famiglia e Monica Aimone, disabile, che racconterà la sua esperienza. Seguono gli interventi dei volontari del "gruppo del sabato" della Parrocchia Sant'Alfonso di Torino e dell'associazione "Il punto della gioia" (parrocchia Gesù Nazareno - Torino). Nella seconda parte del convegno interverrà suor Veronica Amata Donatello, responsabile del settore disabili dell'Ufficio Catechistico nazionale, su "l'accompagnamento pastorale delle persone disabili". L'Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia concluderà i lavori delineando le prospettive pastorali sul mondo della disabilità. Per informazioni: Ufficio Pastorale Salute, tel. 011.5156362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., sito www.diocesi.torino.it/salute.

Da La Voce del Popolo del 22 novembre 2015

Commissione Disabilità

Giovedì 30 ottobre 2014 alle h. 21 è nata la commissione pastorale disabilità! 

Questo primo incontro ha visto al tavolo persone con esperienza e professionalità diverse disponibili a mettere in gioco, a titolo volontario, le loro competenze per la sfida di un nuovo progetto; progetto che ha come obiettivo principale il dialogo con il mondo della disabilità al fine di creare opportunità di inclusione, di cammino di fede e di vita di gruppo.

Durante l'incontro ciascun partecipante si è presentato raccontando le proprie competenze, ed evidenziando focus per la realizzazione degli obiettivi, tutti volti a proposte per il miglioramento della qualità della vita, da affiancare alle politiche di welfare messe in atto dalla Città di Collegno. 

La commissione, che si auspichi possa ampliarsi grazie a nuove disponibilità e a seguito di necessità emergenti dall'ascolto delle persone disabili che parlano di sé, vede oggi la partecipazione di medici, infermieri, educatori, genitori con figli disabili, persone disabili, persone appartenenti ad associazioni.

In questo incontro abbiamo iniziato a fare un quadro della situazione attuale e delle possibili necessità sul territorio dell'Unità Pastorale. Da qui è emerso:

  • l'importanza di aprire un dialogo con il mondo della disabilità attraverso incontri di sensibilizzazione;
  • la conoscenza delle situazioni di disabilità in bambini e ragazzi, anche attraverso i dati delle scuole, per offrire possibilità di aggregazione e vita di gruppo in contesti extrascolastici da organizzarsi sui territori delle parrocchie;
  • costruire una rete con il territorio partendo da un primo contatto con il Cisap e l'ASL attraverso i servizi di neuropsichiatria infantile (NPI) ed eventuali altri che hanno in carico persone con disabilità, pertanto si è scelto di invitare il Cisap al prossimo incontro.

La riunione termina fissando il prossimo appuntamento per martedì 02 dicembre 2014, data per la quale alcuni componenti hanno comunicato avere impegni pregressi inderogabili è come tale si ritiene opportuno poter slittare l'appuntamento a martedì 9 dicembre, sempre alle h. 21 presso la sacrestia della Parrocchia di San Massimo, per confrontarsi con il Cisap e iniziare a delineare proposte concrete per genitori di ragazzi disabili e per i ragazzi stessi.

 

In allegato:

Foglio 1

Foglio 2

Foglio 3

Foglio 4

Foglio 5

 

 

Il referente di commissione

don Claudio Campa

 

Editoriale

GLI ANZIANI NELLA BIBBIA

Il tema “anziani” è di scottante attualità soprattutto per noi occidentali che viviamo in una società che invecchia a vista d’occhio, e in cui il numero degli ultrasessantacinquenni ha abbondantemente ormai superato quello della popolazione sotto i vent’anni. L’Italia si conferma uno dei Paesi più vecchi al mondo. Con 151,4 persone over-65 ogni 100 giovani con meno di 15 anni, presenta uno degli indici di vecchiaia più alti al mondo. Tra i Paesi europei solo la Germania ha un valore più alto (158) mentre la media Ue28 è 116,6. Lo scrive l’Istat nel Rapporto annuale. La speranza di vita è di 79,6 anni per gli uomini e 84,4 per le donne. Anche in questo caso l’Italia è sopra la media europea (ANSA, 28 maggio 2014).
Se si cerca nella Bibbia una trattazione specifica sull’“anziano” e più ancora sui suoi rapporti con il resto del nucleo familiare, si troverà poco, perchè la Rivelazione divina, a differenza di quanto avviene spesso nella nostra società, non ha emarginato i vecchi, ma li ha considerati parte integrante del popolo di Dio, a pieno titolo oggetto e protagonisti al contempo del piano di salvezza di Dio. Eppure, anche se nella Bibbia manca una trattazione particolare degli anziani come gruppo, varie volte si parla della vecchiaia.

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